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"Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete

meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente. In essa, l'avvenimento 

non si trasforma mai in altra cosa: essa riconduce sempre il corpus di cui ho bisogno al corpo che

io vedo; è il Particolare assoluto, la Contingenza sovrana, spenta e come ottusa, il Tale, in breve,

 la Tyché, l'Occasione, l'Incontro, il Reale nella sua espressione infaticabile."

           

 (da La camera chiara - Roland Barthes)